Costituita nel lontano 1926 ad opera di alcuni viticoltori della zona, la Cantina Sociale di Quartu Sant'Elena é una Società Cooperativa Agricola situata oggi a Maracalagonis in via Nazionale.                                                             The Quartu winery was founded in 1926.Thus over eighteen years of history and work are there to crown on a tradition of vineyeards and wine-making that goes back to the remotest times,when ship brought the first vine to sardinia.

 

  La cantina conta circa 120 soci , i quali conferiscono all' azienda diverse varietà di cultivar. A tutti è noto, perfino ai meno esperti tra i consumatori, quanto la varietà di origine delle uve incida profondamente sulle caratteristiche del prodotto finito. Meno noto è forse che i vitigni presenti nel mondo sono in numero veramente considerevole (qualcosa come 8-10.000 si stima), anche se un limitato numero di essi ricopre gran parte della superficie vitata. Rimane dunque un grande "serbatoio" di diversità biologica da cui magari attingere anche diversità di sensazioni organolettiche per i palati più esigenti. Un patrimonio che ci si deve ancora e sempre più sforzare di recuperare, tutelare, conservare.
Presidente                                                Giuseppe Farci

Enologo                                                     Lucien Angei

Impiegata Amministrativa                    Silvia Viola

Ufficio Commerciale                                Tel.  0039 070789865


Alcune immagini della moderna struttura e della bottaia situata ai piani inferiori della cantina.
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The quartu winery  counts approximately 120 associates, which confer to the company various variety of cultivar. To all it is famous, even to less expert between the consumers, how much the variety of origin of the grapes deeply affects the characteristics of the finished product. Less famous it is perhaps that the vitigni present in the world they are in truly considerable number (something like 8-10,000 esteem), even if a limited number of they covers great part of the vitata surface. It remains therefore a great “tank” of biological diversity from which even reaching also diversity than organolettiche feelings for the more demanding palates. A patrimony that us must be still and more and more strained to recover, guardian, to conserve.